Archeologa di vita e letteratura; funambola su un filo di seta e poesia; irrimediabile gitana convinta che parole, idee incoscienti e folli sogni possano cambiare il mondo.
Innamorata della fantasia e delle empatie d’anima, del profumo delle notti d’inverno e del suono che fuoriesce dalle corde di una chitarra; anelante alle farfalle dorate di Màrquez e al tuffarsi sempre tra le sfumature delle nuvole, meraviglia così simile agli esseri umani che pure ignorano spesso la Bellezza, quella di cui parlava Dostoevskij: quella che potrà salvare il mondo.
